Jun 6

Nucleare, non solo referendum

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Poiché è importantissimo l’esito referendario ma è altrettanto importante maturare una posizione più responsabile sul consumo energetico, a pochi giorni dal voto ripropongo un articolo che ho scritto qualche tempo fa.

A chi fa chiaro quella luce?
“A chi fa chiaro quella luce?” Era la voce di mio padre quando si accorgeva che, spostandoci da una stanza all’altra, lasciavamo la luce accesa. Noi alzavamo le spalle, sbuffavamo, ma tornavamo indietro e spegnevamo la lampada, non per convinzione ma perché temevamo una delle sue lunghe prediche.
Forse la vera motivazione delle parole di mio padre era solo economica (il costo della bolletta). A quei tempi (la fine degli anni ’60), prima della crisi petrolifera degli anni ’70, i problemi della finitezza delle risorse del pianeta, dell’inquinamento, della compatibilità ambientale non si ponevano, per lo meno a livello di massa. Semplicemente non se ne aveva la percezione. Click here to read more.. »

May 28

L’arresto di Mladic: importante per fare chiarezza sulle atrocità di un conflitto comunque sbagliato

Posted in Attualità, Kosovo

In questi giorni sono in molti a chiedermi, anche a nome di InfarmaZone, un parere sull’arresto di Mladic in Serbia. Il mio parere non può che essere di totale soddisfazione. Le accuse che pendono sulla testa di Mladic sono atroci, solo il giudizio di un tribunale internazionale potrà consegnare alla storia una risposta definitiva e dare comunque soddisfazione all’esigenza diffusa di verità e giustizia.
Infarmazone durante la fase di transizione ha collaborato a progetti umanitari nelle enclaves serbe in Kosovo, ha cercato di garantire alle popolazioni vittime dell’atrocità dell’odio etnico e della guerra, il diritto minimo alla salute e di conseguenza alla vita. Lo ha fatto nella convinzione che la ricostruzione di una convivenza pacifica possa ripartire solo dalla condivisione e dal riconoscimento reciproco dei diritti umani, e dopo un conflitto cruento come quello che ha portato allo smembramento della ex-yugoslavia c’è stato bisogno di qualcuno che si proponesse come garante e veicolo di questi diritti, noi abbiamo cercato di fare la nostra piccola parte. Nei nostri interventi abbiamo avuto modo di sottolineare come, guardandoli da vicino, i risultati della scissione che ha portato alle varie indipendenze balcaniche non fossero in realtà sempre e solo positivi. La guerra civile e soprattutto la sua connotazione etnica aveva lasciato sul campo ampie sacche di popolazione che questi problemi di etnia erano nei tempi riusciti a superarli, e che subito dopo la guerra si sono trovate costrette a vivere una vita meticcia, quasi apolide in vere e proprie prigioni a cielo aperto sotto la scorta garbata e solidale delle forze di interposizione internazionale.
Tutto questo non fa che sottolineare l’inconsistenza delle affermazioni di personaggi come Borghezio che gli italiani dovrebbero solo vergognarsi di aver eletto al parlamento europeo. Definire Mladic un patriota è grave, storicamente falso e strumentale ad una becera e primitiva politica di intolleranza etnica, religiosa e razziale sulla quale la Lega basa il suo consenso elettorale.
Difendere i diritti della popolazione serba così come quelli della popolazione bosnica, croata, kosovara, gipsy non significa appoggiare l’una o l’altra posizione in un conflitto che è sempre e comunque sbagliato, non significa difendere l’operato di chi in questi conflitti si è macchiato di crimini atroci, significa semplicemente mettere al centro delle nostri attenzioni l’uomo ed i suoi diritti. Fomentare l’intolleranza è al contrario un comportamento pericoloso, irresponsabile e barbaro dal quale spero tutti gli italiani sappiano presto prendere le debite distanze.

Claudio Santi – InfarmaZone

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May 26

La Casta dei Farmaci

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E’ stato presentato ieri alla Libreria Feltrinelli di Perugia il libro La Casta dei Farmaci. Erano presenti gli autori Adelisa Maio e Francesco Maggi, giornalisti di Adnkronos Salute. Il libro parte da una inchiesta sul mondo delle multinazionali farmaceutiche e, a distanza di di sette anni dal saggio di Marco Bobbio affronta in modo puntuale e documentato il problema della predominanza del marketing farmaceutico e dei conflitti d’interesse che coinvolgono il rapporto medici industria. Ne emerge l’ immagine di unimmagea Italia che, in campo farmaceutico, pur arretrando terribilmente nella classifica dei finanziamenti alla ricerca ed in forte crisi per quanto riguarda l’informazione farmaceutica rappresenta ancora il terzo mercato in Europa (quinto nel mondo) per consumi, sorretto da un crescente bisogno compulsivo di farmaci da parte degli italiani che sembrano essere diventati veri e propri collezionisti di medicine. Una vera e propria ossessione che diventa fonte di guadagni illeciti per quanti fabbricano e vendono farmaci contraffatti. Un giro d’affari, quello delle medicine taroccate che vale in Europa 10,5 miliardi di euro l’anno, un mercato da fare invidia a quello della droga che rappresenta circa un 10% del fatturato legale e che trova sempre più ampia diffusione attraverso internet. Il libro rivela anche interessanti retroscena a partire dalla pandemia fantasma dell’influenza H1N1 all’improbo compito affidato all’Agenzia Italiana del Farmaco di contrastare la potenza economica e persuasiva di Big Pharma.

Insieme agli autori sono intervenuti Massimo Allegrucci, farmacologo dell’Università degli studi di Perugia e Vanna Ugolini giornalista de Il Messaggero. Alla fine della presentazione, alla quale ha partecipato il pubblico delle grandi occasioni, un animato dibattito  ha messo in evidenza la necessità di una informazione chiara puntuale ed indipendente sul tema salute e cure, esigenza che può iniziare ad essere soddisfatta con la lettura dl libro “la casta dei Farmaci”

IZ-la redazione