Feb 22

La ricerca farmaceutica non-profit trova una risposta sostenibile alla Leishmaniosi Viscerale

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 leishmaniaLa leishmaniosi viscerale, con circa 500.000 nuovi casi l’anno, è la seconda malattia parassitaria al mondo dopo la malaria. Il bilancio ufficiale dei morti per leishmaniosi viscerale ogni anno è compreso tra 50.000 e 60.000, è una malattia endemica in 79 paesi, e affligge soprattutto aree rurali e povere in India, Nepal, Bangladesh, Etiopia, Iraq, Sudan e Brasile. Come sempre la necessità in questi paesi è quella di avere farmaci e terapie a prezzi accessibili anche per quelle malattie dimenticate da Big Pharma.

Un recente sondaggio mette in evidenza che solo il tre per cento del budget di ricerca e sviluppo dell’industria farmaceutica è dedicato alle malattie del mondo in via di sviluppo, nonostante i paesi più poveri del mondo abbiano in carico circa il 90 per cento delle malattie globali. Nel tentativo di contribuire a riequilibrare questa situazione opera One World Health, la prima azienda farmaceutica non-profit al mondo, fondata nel 2000 da Victoria Hale, ex funzionario della Food and Drug Administration.

Proprio oggi One World Health ha annunciato che il suo primo antibiotico (Paromomicina) per iniezioni intramuscolari, sviluppato per il trattamento della leishmaniosi viscerale , è stato registrato dal governo del Nepal. Si tratta della seconda registrazione in Asia meridionale dopo l’India e dopo che il farmaco è stato aggiunto negli elenchi nazionali dei Farmaci Essenziali di India, Nepal , Bangladesh e dell’OMS. Il farmaco in questione è un antibiotico aminoglicosidico, non più coperto da brevetto, un farmaco con una lunga storia d’uso e un profilo di sicurezza ben caratterizzato, che verrà distribuito per il trattamento completo della leishmaniosi viscerale (21 giorni) ad un prezzo inferiore ai 20 dollari, significativamente più basso rispetto a tutte le terapie sino ad oggi adottate. One World Health collaborerà con il governi locali per garantire anche la distribuzione capillare e soprattutto gratuita del farmaco nelle zone più povere dove il parassita è endemico e miete ogni anno più vittime.

Claudio Santi (InfarmaZone onlus)

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