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14.05.2007  
Il Farmaco "generico" deve entrare nella cultura popolare
In Italia, nonostante gli indubbi vantaggi economici, sono ancora molte le persone che rifiutano la proposta del farmacista di sostituire il farmaco prescritto con uno più economico, equivalente sia sotto il profilo terapeutico sia sotto quello della qualità e della sicurezza.
Le cause possono essere molteplici, ma alla base di tutto c'è senza dubbio una carenza informativa. I pazienti attribuiscono alla prescrizione del proprio medico curante una importanza largamente superiore a quella dei consigli del farmacista e per alcuni le abitudini o semplicemente le esigenze pratiche rimangono difficili da superare anche se bilanciate da un reale e consistente guadagno economico. Il più delle volte risulta arduo convincere il paziente del fatto che un farmaco "generico" abbia la stessa attività ed affidabilità di un farmaco di "marca".  A tale proposito sarebbe utile una campagna di sensibilizzazione mediata dai medici di base, magari attraverso la prescrizione del principio attivo e non della specialità medicinale "griffata", unita alla spiegazione che è il principio attivo e non la ditta produttrice a determinare l'effetto terapeutico.
Le differenze di prezzo talvolta sono consistenti e si può raggiungere anche il 50% di risparmio, un parametro di non poco conto in termini di costo e sostenibilità della spesa sanitaria per ciascun cittadino. Se prendiamo un antibiotico ad ampio spettro come l'AMOXICILLINA, ad esempio, il prezzo può oscillare dagli 0.35 €/g della abc Farmaceutici agli 0.5 €/g della Pfitzer, che la commercializza con il nome di ZIMOX. Nel caso della TACHIPIRINA supposte, invece, si passa da 0.87 €/g per la confezione prodotta dalle Aziende Chimiche Riunite Angelini Francesco Acraf Spa a 0.36 €/g per la forma generica WINADOL della Maggionoi.

A tale proposito può essere utile consultare il link:
http://www.generici.com/motore/default.asp dove si trova un motore
di ricerca capace di individuare e comparare tutti i farmaci generici presenti attualmente in commercio.
Un acquisto consapevole (anche in farmacia) è, prima di tutto, un nostro diritto ma rappresenta anche una strategia importante per contribuire allo sviluppo di un sistema sanitario più equo ed equilibrato, meno assoggettato ai monopoli delle multinazionali delFarmaco.

cs


09.05.2007
Bambini e Paracetamolo

Il paracetamolo, meglio conosciuto  con il nome commerciale di Tachipirina, è il farmaco antipiretico in commercio attualmente più sicuro e con meno effetti collaterali, fatto che gli è valso il ruolo universalmente riconosciuto di farmaco di elezione nel controllo della febbre in età pediatrica.
Nonostante l'assoluta sicurezza del medicinale, tuttavia, il centro antiveleni di Milano (CAV) ha di recente comunicato all'Agenzia Italiana per il Farmaco di aver riscontrato numerosi episodi di intossicazione da sovradosaggio di paracetamolo, quasi sempre in bambini di età inferiore ai 5 anni, episodi correlati sempre o ad errore terapeutico o ad assunzione accidentale. Il CAV ha ricevuto tra il 29 ed il 31 gennaio 2007 ben 17 segnalazioni.
Questo è un chiaro esempio di come qualsiasi farmaco, anche il più innoquo, nasconda sempre delle insidie e debba sepre essere somministrato seguendo il dosaggio consigliato dal medico/pediatra e soprattutto conservato in luogo sicuro, lontano dalla portata dei bambini.

cs



07.05.2007
Le Filantropiche Multinazionali

Negli ultimi quattro anni la Glaxo Smith Kline ha devoluto 302 milioni di sterline in attività umanitarie e filantropiche (ndr - l'importo è fiscalmente detraibile). E' questo quello che viene riportato nell'ultimo numero de "Il farmacista" nella sezione "Teoria e pratica dalle aziende".
Di questi 302 milioni solamente 1 è stato destinato ad attività di supporto sanitario in paesi in via di sviluppo, mentre 16 milioni di sterline sono stati spesi per l'eradicazione della filariasi, una parassitosi spesso invalidante anche se mai mortale. I rimanenti 285 milioni di sterline sono stati ripartiti in altre attività, tra le quali un lodevole supporto a Telethon (fornito soprattutto mettendo a disposizione 1000 informatori medico scientifici che, per qualche giorno oltre a propagandare i propri prodotti, hanno cercato di sensibilizzare i medici nei confronti della ricerca genetica) ma, soprattutto, una compagna mirata a promuovere la pratica della lettura ad alta voce nei bambini in età prescolare, effettuata in dodici regioni italiane.
La Johnson&Johnson, non volendo essere da meno, si è impegnata a fianco di una task force contro l'elmintiasi ("vermi") trasmessa via terreno ed ha fornito 50 milioni di dosi di antielmintico, che verranno distribuite in Camerun, Uganda e Bangladesh a 25 milioni di bambini.
Parallelamente, intanto, in questi stessi paesi l'AIDS si sta diffondendo con cifre spaventose: solamente in  Camerun  vivono 46.000 bambini affetti da HIV e 240.000 sono gli orfani che hanno perso madre e padre per colpa dell'AIDS  (Global Health Report 2005)!. In pratica, lentamente e sotto gli occhi di tutti sta scomparendo una consistente fetta di umanità, non a causa dei "vermi"  ma a causa di una ostinata indisponibilità delle industrie farmaceutiche a garantire ai paesi in via di sviluppo il libero accesso ai trattamenti con farmaci antiretrovirali, nella pervicace rincorsa di logiche di mercato che antepongono sempre e comunque il profitto alla vita umana.

cs


cc
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