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| Al via il progetto Green-Net |
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Perugia per Asia
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Il
26 dicembre 2004, alle ore 01:58 italiane, si è verificato un
forte terremoto (magnitudo 9.0) il cui epicentro è stato
localizzato al largo della costa nord-occidentale di Sumatra. In
seguito a tale evento, si sono originate numerose onde concentriche
che, durante il loro cammino, hanno acquistato sempre maggiore forza
fino ad infrangersi sulle coste vicine all'epicentro e non solo.
Lo
tsunami, questo è il nome che indica tali fenomeni naturali, ha
lasciato dietro di sé circa 290.000 vittime e 5.000.000 di
sfollati.
Le immagini di questa immane tragedia hanno rapidamente fatto il giro
del mondo, suscitando sentimenti di commozione e solidarietà
verso le persone colpite e mettendo in moto la grande macchina degli
aiuti umanitari.
Nei giorni seguenti lo tsunami, InfarmaZone si è fatta
promotrice di un'iniziativa volta a raccogliere fondi da destinare ad
uno o più progetti per il Sud-Est Asiatico. Questa idea ha
guadagnato il patrocinio del Comune di Perugia e la collaborazione
della Federfarma e dell'Afas.
Il 26 gennaio 2005, ad un mese esatto dallo tsunami, è stato
presentato il progetto “Perugia per Asia” con l'obbiettivo
di mantenere viva l'attenzione su realtà a noi lontane anche
dopo la fase dell'emergenza.
Per sostenere tale progetto, il 7 febbraio 2005 è partita una
campagna di raccolta fondi presso le farmacie, private e comunali,
all'interno delle quali i volontari di InfarmaZone hanno spiegato il
progetto ai cittadini invitandoli a partecipare con un piccolo
contributo.
Dopo i giorni 7 ed 8 febbraio, la raccolta è proseguita per
altri due mesi, al termine dei quali i soldi donati sono stati versati
in un unico conto corrente.
Questi fondi si sono aggiunti ai 5.000 euro
versati dal Comune di Perugia ed originariamente destinati alle spese per i fuochi d'artificio di fine anno, ai 2.500 euro della Federfarma, ai 2.500 euro dell'Afas ed agli oltre 1.000 euro raccolti da InfarmaZone
mediante varie iniziative.
Contemporaneamente alla raccolta si è avviata la ricerca di
un progetto concreto da realizzare e di un partner affidabile con cui
collaborare a tale iniziativa.
In questa fase sono stati contattati la Protezione Civile, la Croce
Rossa Italiana, Emergency ed il Ministero della Sanità dello Sri
Lanka. Le difficoltà incontrate hanno riguardato
l'impossibilità di trovare progetti da poter
finanziare esclusivamente con i nostri fondi (ammontanti attualmente a
14.396,80 euro) e la conseguente richiesta di farli confluire in un
unico conto corrente, eventualità che ci avrebbe impedito di
seguire direttamente un seppur piccolo progetto, perdendo quel
carattere di trasparenza che da sempre abbiamo voluto dare a questa
iniziativa.
A tale proposito abbiamo iniziato a prendere in considerazione
l'ipotesi di collaborare con una rete di organizzazioni locali per
intervenire laddove non sono ancora arrivati, e dove forse non
arriveranno mai, gli aiuti frutto dei grandi finanziamenti. Nella
necessità di trovare un referente valido ed affidabile, ci siamo
rivolti a Ctm altromercato, che aveva
attivato da subito in Sri Lanka, Indonesia e Thailandia il progetto
“Lavori in corso”, in collaborazione con numerose
cooperative locali, per la ricostruzione delle principali
attività lavorative e commerciali. Nel corso del 2006 il
progetto si è esteso alla ricostruzione di scuole e di centri
medici, nonché all'individuazione di particolari esigenze
sanitarie delle popolazioni più povere delle zone assistite.
Tra le ipotesi analizzate abbiamo deciso di inserirci in una delle proposte di
intervento a favore della Thailandia (Progetto “Green Net”), proposta interessante ed in linea con gli
obbiettivi che hanno portato alla ideazione del progetto “Perugia
per Asia”, soprattutto in relazione alla possibilità di
creare un aiuto non fine a se stesso ma programmato, ripetuto e
monitorabile nel tempo.
Visita i progetti
Progetto "SRI LANKA"
Miglioramento delle capacità tecniche dei produttori di giochi
Progetto "Thailandia"
Scolarizzazione di bambini ed adolescenti in difficoltà economica
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Responsabile del progetto: Sante Fontana
conto corrente postale n°
62134788 intestato
ad InfarmaZone onlus
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